Nei Dintorni

Badia di Susinana

Fra i primi insediamenti nella valle del fiume Senio, è un luogo ricco di cultura e di memoria storica.

Questo spendido borgo medievale, arrivato praticamente intatto fino ai giorni nostri, è situato sulla riva destra del Senio, cinque chilometri a valle del capoluogo, nel punto in cui un piccolo affluente, il Rio Cesare, confluisce nel torrente principale.

Il monastero, detto appunto di S. Maria di Rio Cesare, ha una tipica struttura a quadrilatero con quattro torrette e un agile campanile a vela con tre campane e domina dalla sua posizione il mulino al quale lo unisce un antico ponte a due archi.

Viene citato per la prima volta in un documento del 941 dal quale risulta che all’epoca, Susinana era una “corte dominicana” dalla quale dipendevano altre corti e borgate.

Suggestiva è l’ipotesi che vuole l’origine del monastero nell’ondata di misticismo che percorse il mondo cattolico all’avvicinarsi dell’anno mille, quando la convinzione della fine del mondo spinse molti a donare i propri beni alla Chiesa e a ritirarsi in meditazione e preghiera in luoghi isolati e alpestri, atti alla penitenza nell’attesa del Giudizio.

Si sa infatti per certo che nella Romagna Toscana sia S. Mauro, Vescovo di Cesena, che Ugo, Duca e Marchese di Toscana, dettero notevole impulso alla costruzione di numerosi eremi, fra i quali San Pietro in Moscheta, Santa Reparata e Santa Maria in Crespino e appunto Santa Maria di Rio Cesare a Susinana. Questa divenne successivamente uno dei possedimenti dei Pagani dove fu sepolto nel 1302, in abito vallombrosano, Maghinardo, condottiero dell’epoca famoso tanto per le sue imprese militari quanto per la mutevolezza delle sue alleanze:

Le citta di Lamone e di Santerno
Conduce il lioncel da nido bianco
Che muta parte da l’estate al verno

(Dante Alighieri – Inferno XXVII 49-51)

Palazzuolo sul Senio

Palazzuolo è uno dei Comuni dell'Alto Mugello e nasce in una zona di collegamento, vicino alle vie che riportavano sulla via Faentina, ampia arteria di comunicazione dell'antichità.

Dal sec XII signori di Palazzuolo furono gli Ubaldini, che sfruttarono la posizione del paese, rendendolo un mercatale, ossia un centro di commerci e scambi.
Nel sec XIV questo centro fu ceduto a Firenze; in seguito divenne un Vicariato e poi, sotto i Medici, divenne, insieme a Marradi, sede di un capitanato.
Durante il secolo scorso Palazzuolo ha vissuto le vicende tipiche di queste zone, in particolare nel periodo delle due guerre mondiali, attraverso le alterne vicende di popolamento e spopolamento delle terre, a causa delle epidemie e della progressiva industrializzazione.

Palazzuolo ospita nella sua circoscrizione numerosi edifici di grande interesse storico ed artistico, quali il Palazzo dei Capitani, il Santuario della Madonna della neve a Quadalto, o la Prepositura di Santo Stefano, che conserva al suo interno una pala raffigurante la "Madonna col Bambino ed altri Santi", risalente al secolo XVI.
Sul colle che sovrasta il paese ci sono le antiche rovine del Castellaccio, interessanti anche per la passeggiata che ad esse conduce.

Palazzuolo è infatti un paese immerso nel verde, perfetto per chi ama passare dei periodi di vacanza a contatto con la natura, che in questi luoghi dà il meglio di sè a fine autunno: è questo infatti il tempo dei marroni e di tutte le specialità preparate con questi frutti.